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LA INFOTEL

La Infotel s.r.l. è una società che opera nel settore della ICT sin dal 1983. Si propone quale integratore di ambienti e piattaforme eterogenee facendo leva su una struttura con elevata professionalità in grado di realizzare progetti e offrire soluzioni informatiche e organizzative avanzate e personalizzate.
Seguendo in modo attento l'evoluzione costante e continua propria della “new technology”, la Infotel ponendosi quale consulente globale, individua le soluzioni che più soddisfano le reali necessità dei propri clienti accompagnandoli nell'intero ciclo di vita dei sistemi.
Vanta la realizzazione di importanti sistemi informativi sia nel campo gestionale che industriale, impianti di networking, gestione di banche dati e sistemi di automazione e controllo dei processi produttivi e nella logistica aziendale.
La fornitura di prodotti ad alta tecnologia, la consulenza informatica, la progettazione, la realizzazione ed assistenza dei sistemi, la formazione e la partnership con i principali players del mercato ICT fanno si che la Infotel costituisca punto di riferimento tra i più qualificati per la integrazione delle soluzioni telematiche ed informatiche.
Entrerà in vigore dal 2 settembre 2010, a seguito della pubblicazione in Gazzetta ufficiale, il testo del decreto legislativo, approvato il 30 luglio scorso dal Consiglio dei Ministri, che interviene sulla normativa in materia di proprietà industriale al fine di favorire le attività di ricerca e innovazione.
Il decreto n. 131 del 13 agosto 2010, oltre a perseguire l'adeguamento della normativa italiana a quella internazionale, in particolare comunitaria, mira anche ad una maggiore protezione delle invenzioni nel settore delle biotecnologie, introduce la possibilità per i Comuni di utilizzare un marchio per valorizzare il patrimonio locale e stabilisce procedure più semplici per i brevetti
Consiglio dei Ministri: Approvate nuove norme per accelerare i Brevetti
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola ha approvato il decreto legislativo di revisione del Codice della proprietà intellettuale che prevede regole più semplici per facilitare e accelerare i brevetti.
Viene introdotta, in particolare, la protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche e il diritto di brevettare per i ricercatori universitari, qualora l'Università o altri centri di ricerca pubblici non abbiano provveduto entro sei mesi.
Una norma riconosce ai Comuni la possibilità di ottenere il riconoscimento di un marchio da utilizzare anche per valorizzare commercialmente il proprio patrimonio culturale, storico, architettonico e ambientale.
"Con questo provvedimento - ha spiegato il Ministro Claudio Scajola - intendiamo stimolare la brevettazione, offrendo nuove opportunità ai ricercatori, e accentuare l'utilizzo industriale delle invenzioni brevettate, per intensificare l'innovazione del sistema produttivo e contribuire così alla competitività del nostro Paese e al rafforzamento della ripresa economica".
Le integrazioni e le correzioni apportate al Codice dal Consiglio dei Ministri passano ora all'esame delle Commissioni Parlamentari competenti, del Consiglio di Stato e della Conferenza Unificata e dovranno essere adottate definitivamente entro il 15 agosto prossimo.
Dal 29 dicembre 2009 il CNIPA, il Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione, cambia faccia.
Su disposizione del decreto legislativo n.177 del 1° dicembre 2009, il CNIPA ha infatti assunto la nuova denominazione di DigitPA.
Ricordiamo che il CNIPA era stato istituto dal decreto legislativo n.196 del 30 giugno 2003 in sostituzione dell'AIPA (Autorità per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione), a sua volta istituita nel 1993.
Stando ai contenuti del decreto, DigitPA “continuerà a svolgere funzioni di natura progettuale, tecnica e operativa precedentemente assegnate al CNIPA, con la missione di contribuire alla creazione di valore per cittadini e imprese da parte della Pubblica Amministrazione attraverso la realizzazione dell'amministrazione digitale”.
A DigitPA saranno affidate funzioni di consulenza e proposizione; emanazione di regole e standard; valutazione, monitoraggio e coordinamento; realizzazione e gestione di interventi e progetti di innovazione.
L'Ente fornirà assistenza tecnica, anche nell'elaborazione di schemi di atti normativi, al Consiglio dei Ministri in materia di amministrazione digitale. Proporrà, ai fini della pianificazione triennale dell'ICT, iniziative finalizzate alla realizzazione di sistemi innovativi. Opererà come autorità di certificazione della firma digitale e sarà preposto alla tenuta di elenchi e registri.
Soprattutto, DigitPA dovrà proporre progetti in tema di amministrazione digitale e svolgere i compiti attribuiti dall'ordinamento in materia di reti telematiche delle pubbliche amministrazioni, di Sistema Pubblico di Connettività (SPC) e di Rete Internazionale della Pubblica Amministrazione (RIPA).
Tra gli obiettivi della costituzione di DigitPA vi è una riduzione dei costi di gestione del CNIPA (valutati in più di undici milioni di euro nel 2009). Questa riduzione avverrà soprattutto attraverso una razionalizzazione dell'ente e la riscossione di una percentuale sul valore dei contratti sottoposti a parere consultivo, percentuale che sarà totalmente a carico degli aggiudicatari
Lo strumento principale per aumentare il vantaggio competitivo di un’impresa risiede nell’analisi e nella comprensione del “sistema del valore”, inteso come l’insieme dei soggetti coinvolti nelle filiere produttive (produttori, fornitori, distributori, cliente finale). Durante gli ultimi anni, molti sono stati gli sforzi, in termini sia di automazione che di re-ingegnerizzazione, tesi a fornire soluzioni in grado di ottimizzare ed integrare i processi produttivi interni alle singole imprese.
L‘idea del Sistema Integrato di Servizi Modulari per la gestione Aziendale - SISMA nasce dalla consapevolezza che il vantaggio competitivo di un’azienda è rappresentato dall’adozione di sistemi di gestione della catena del valore che seguono nuovi paradigmi, basati sull’integrazione e sulla collaborazione. Tali paradigmi consentono di sfruttare pienamente il patrimonio informativo aziendale nei diversi stadi della catena logistica. Il progetto SISMA si propone l’obiettivo di realizzare un sistema modulare e scalabile, basato su un insieme di servizi integrati, in grado di intervenire sulle diverse problematiche che si presentano all’interno della catena del valore estesa, in modo tale da migliorare l’integrazione, la collaborazione e la sincronizzazione delle attività lungo l’intera filiera logistica. Il modello di riferimento per il sistema SISMA è, quindi, quello di un “eco-sistema” basato su un elevato livello di integrazione e collaborazione tra i vari soggetti ad esso appartenenti: impresa, fornitori, clienti e partner.
In tale modello, la creazione del valore si basa sui seguenti principali fattori:
• sistemi informativi aziendali avanzati, denominati ERP (Enterprise Resource Planning): tali sistemi giocano un ruolo centrale ed aggregatore per i diversi processi aziendali;
• efficienza operativa, basata su moduli avanzati di ottimizzazione;
• interazione con il cliente: è necessario comprendere le esigenze dei propri clienti in modo da aumentare significativamente la customer satisfaction, attraverso l’adozione di sistemi CRM (Customer Relationship Management).
In particolare sono state ottimizzate le seguenti aree di intervento:
• dimensionamento delle aree riservate alla ricezione, stoccaggio ed invio delle merci;
• gestione delle politiche di immagazzinamento e prelievo delle merci;
• implementazione di politiche efficienti di gestione delle scorte.
Particolare rilievo assume, inoltre, lo sviluppo di un servizio in grado di gestire il ciclo di vita degli ordini di rifornimento, secondo l’innovativo paradigma VMI (Vendor Managed Inventory). I prerequisiti per la realizzazione di un modello VMI sono intrinseci al sistema SISMA, in quanto la condivisione delle informazioni inter ed intra-aziendali rappresenta l’idea alla base del suo sviluppo.
La gestione in tempo reale di flotte di veicoli (Fleet Management) svolge un ruolo fondamentale per la mobilità di merci e persone, sia nel settore pubblico che in quello privato. Tradizionalmente la gestione di queste attività è realizzata da una squadra di controllori che assegna le richieste di servizio sulla base delle posizione dei veicoli, segnalate periodicamente dai conducenti. Laddove il numero di veicoli sia di diverse decine o centinaia, la complessità di gestione diviene talmente elevata da rendere problematico ed inefficiente il coordinamento delle attività operative. Il presente progetto mira a sviluppare un’architettura integrata, basata sulle più rececenti tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni e su algoritmi di ottimizzazione e simulazione "ad hoc", per il controllo real-time di flotte di veicoli. Nella nostra architettura, i clienti presentano le richieste di servizio attraverso un call center o un sito web mentre gli equipaggi (corrieri, ambulanze, ecc.) sono equipaggiati con computer palmari, dotati di unità GPS e GPRS. Il cuore dell’intero sistema è composto da un modulo di previsione ed uno di assegnazione. Il primo prevede sia la domanda dei clienti che i tempi di viaggio dei veicoli, sulla base di serie storiche e di osservazioni real-time del traffico urbano fornite da un rete di sensori infrarossi. Il secondo modulo assegna le richieste dei clienti ai veicoli e riposiziona i veicoli temporanemente inattivi al fine di anticipare la domanda futura. I risultati di questo progetto permetteranno di migliorare notevolmente la gestione delle flotte in tempo reale in numerosi settori, dai servizi di emergenza (polizia, vigili del fuoco e servizi di ambulanza), ai sistemi di trasporto "a chiamata", dai corrieri ai servizi di assistenza e manutenzione on-site ed ai servizi di taxi.
Il progetto mira a sviluppare un’architettura integrata, basata sulle più rececenti tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni e su algoritmi di ottimizzazione e simulazione "ad hoc", per il controllo real-time di flotte di veicoli.
Nel sistema che si intende progettare il processo di pianificazione è completamente automatizzato ed ottimizzato :
- un modulo di previsione stima sia la domanda dei clienti che i tempi di viaggio dei veicoli, sulla base di serie storiche e di osservazioni real-time del traffico urbano, fornite da un rete di sensori infrarossi;
- un modulo di allocazione assegna le richieste dei clienti ai veicoli e riposiziona i veicoli temporanemente inattivi al fine di anticipare la domanda futura;
- i clienti presentano le proprie richieste di servizio attraverso un call center o un sito web;
- gli equipaggi sono dotati di computer palmari, muniti di unità GPS e GPRS, che permettono da un lato la localizzazione dei veicoli in tempo reale e dall'altro la trasmissione e l'aggiornamento costante dei piani di lavoro da parte della centrale operativa.
Inoltre, il progetto prevede la messa a punto di uno strumento tattico che sia in grado di individuare la composizione ottimale della flotta (cioè, il numero e il tipo di veicoli (e di squadre) da impiegare a seconda del periodo dell’anno, del giorno della settimana, della fascia oraria, ecc.).
I temi di ricerca affrontati nel progetto comprendono:
a) la definizione di una metodologia di zonizzazione del territorio di servizio;
b) l'utilizzo di una fonte di informazioni in tempo reale sul traffico veicolare;
c) lo sviluppo di metodologie di previsione;
d) lo sviluppo di efficaci algoritmi di schedulazione;
e) la definizione di strategie di parallelizzazione.
Tali temi sono stati precedentemente analizzati in dettaglio. In questa sede ci si limiterà ad alcune considerazioni sui punti a), c) ed e).
Per quanto riguarda il punto a), occorre osservare che la zonizzazione del territorio di servizio (Figura 3) è fondamentale per "catturare" i principali pattern di traffico e di domanda. Il progetto si propone di fornire delle linee guida per la definizione del numero e della conformazione delle zone, raggiungendo un adeguato compromesso tra accuratezza e tempi dei calcolo.
La metodologia previsionale (punto c) sarà fondata su un procedura ibrida che utilizzi un'estrapolazione delle serie storiche unitamente ad una rete neurale artificiale per la gestione dei dati real-time sul traffico (Figura 4).
Per ciò che concerne il punto e), si osservi che, in un sistema di fleet management di tipo real-time, gli algoritmi addetti al controllo della flotta devono essere in grado di ri-ottimizzare frequentemente le rotte. A tale scopo assume grande rilievo la strategia di parallelizzazione. Nel progetto, si ipotizza la disponibilità di un ambiente parallelo a grana grossa (cioè, di una rete di calcolatori). Questa scelta è motivata dal fatto che una delle principali tendenze nel settore consiste nell'abbandono dalle tradizionali piattaforme high performance a favore di sistemi più economici e general purpose, consistenti di macchine a multiprocessore con memoria condivisa o di singoli PC collegati attraverso veloci reti locali.
Il progetto si compone di due filoni di ricerca e sviluppo. Il primo è dedicato ai problemi di gestione della flotta in tempo reale e si propone di progettare l’architettura dell’intero sistema nonchè di integrare le componenti hardware-software disponibili in commercio con i moduli sviluppati ad hoc nel progetto.
Il tool tattico è invece fondamentale per decidere il numero di veicoli di ciascuna tipologia da impiegare a seconda delle condizioni di traffico e di domanda (in funzione della fascia oraria, del giorno della settimana, del periodo dell’anno, ecc.). L’obiettivo perseguito consiste nella minimizzazione dei costi operativi attesi, in presenza di un vincolo sulla qualità del servizio (ad esempio, di un limite superiore al tempo atteso di servizio per determinate classi di utenti,). Per ottenere questo risultato verrà utilizzato un approccio combinato di simulazione-ottimizzazione.



